occhio del artista

Ho iniziato a dedicarmi alla pittura astratta quando avevo 15 anni, semplicemente provando inchiostri e matite. Poi, un giorno, ho preso un foglio di carta e qualche pennello e ho realizzato il mio primo quadro. Allora ho deciso di usare fogli di carta di dimensioni maggiori, e colori ad olio e ho dipinto in questo modo per tutte le vacanze scolastiche, fino a quando cioè non ho deciso di lasciare la scuola, a 17 anni. Credo fosse bisogno di libertà....
A 16 o 17 anni ho cominciato ad essere molto affascinato da pittori come Georges Mathieu, Pierre Soulages, Marfaing e poi da Zao Wou-ki, Olivier Debré , Ishigooka, Myamoto Musashi... E ancora oggi ne subisco il fascino, ma ora anche la natura mi offre ispirazione, ad esempio gli alberi, la luce e l'acqua, e un banco di pesci e la barriera corallina.Qualsiasi cosa.

Attorno ai 20 anni ho iniziato a dipingere su tela, e mi sono appassionato alla fotografia, anche questa in senso astratto, con la vecchia macchina fotografica reflex dei miei genitori. Volevo solo cercare di ottenere le immagini che questo mezzo mi permetteva, ma lo scopo rimaneva quello: semplicemente immagini, mondo astratto, linguaggio grafico... In realtà non riconosco una netta distinzione tra astratto e figurativo, penso che tutto sia astratto fino a quando non rimaniamo incollati al lato pratico delle cose, finchè non ci dimentichiamo il nome di ciò che vediamo: tutti siamo in grado di ammirare l'immagine di un cielo e, se rimuoviamo la parola "cielo" per descrivere quella immagine,quello che rimane è la bellezza astratta, la vibrazione dello spazio.. Direi che i miei lavori sono in stretta relazione con la terra, la natura, vengono da lì e rappresentano un tentativo di partecipare a quel mondo, o forse è l'eterno desiderio di rendere omaggio all'in finita bellezza del mondo...

A 26 anni ho iniziato a creare immagini al computer, "dipinti digitali", fotografie manipolate, ecc...possibilità intriganti e interessanti di realizzare immagini, all'inizio risultava così sorprendente ... Ma, tra tutte le possibilità che ho a disposizione per creare immagini, mi sento più intimamente legato alla pittura tradizionale, la pittura ad olio; è la più appagante, è il ritmo più umano...La fotografia è divertente, ma a volte è rapida e violenta, e le creazioni realizzate al computer sono un po' distanti, e piccole.

Quello che vorrei è solo diventare un vecchio uomo che dipinge olio su tela....

 

Bertrand Raguet, 2003

Thanks to Franci for the translation